Cosa fare a Torino e dintorni


Torino è una città dai mille volti. Antica capitale sabauda, culla del Risorgimento, capitale dell’industria, città d’arte e di cultura, polo dell’innovazione. Con il suo immenso patrimonio ereditato da secoli di storia, e il dinamismo di una città aperta al mondo, il capoluogo piemontese permette di vedere una perfetta combinazione di gioielli architettonici e monumentali, musei (oltre 40), gallerie d’arte, divertimento, tanto buon cibo, eventi di fama internazionale, come il Salone del Libro, quello del Gusto e il Torino Film Festival. Un costante calendario di cose da fare e vedere in ogni periodo dell’anno.

La Mole Antonelliana, il Museo Egizio, le residenze reali, la Sacra Sindone, la basilica si Superga, i gianduiotti, sono solo alcuni dei tesori della città sulle rive del Po, meta di viaggio imperdibile per chi vuole conoscere i fasti del suo splendido passato andando alla scoperta dei suoi capolavori, partecipare alla sua vivace vita culturale fatta di esposizioni d’arte e kermesse, senza dimenticare il piacere di girovagare tra i suoi mercati o fare una pausa in uno dei numerosissimi caffè storici. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e vedere a Torino durante un ponte o un week end.

 


1 - Mole Antonelliana a Torino e Museo del Cinema

Simbolo della città di Torino, la prima cosa da vedere a Torino. la Mole Antonelliana fu iniziata nel 1863 su progetto di Alessandro Antonelli per svolgere la funzione di tempio israelitico. Nel 1878 fu ceduta al Comune che volle farne un monumento dedicato al re d’Italia Vittorio Emanuele II.

La singolare costruzione alta 167 metri a base quadrata sormontata dalla celebre cupola cuspidata, fu inaugurata nel 1889 con la posa sulla guglia della statua del genio alato. Nel 1905 una stella a cinque punte sostituì la statua del genio alato che un fulmine aveva abbattuto l’anno prima. Un ascensore dalle pareti vetrate posto all’interno della Mole consente di raggiungere il “Tempietto”, a 85 m. da cui si può ammirare un panorama di Torino davvero sorprendente. L’edificio antonelliano è attualmente sede del Museo Nazionale del Cinema, unico nel suo genere in Italia. Le collezioni museali qui conservate offrono al visitatore un viaggio nella storia del cinema attraverso un percorso articolato su cinque livelli: l’Archeologia del Cinema, la Macchina del Cinema, la Collezione dei Manifesti, le Video installazioni e la grande Aula del Tempio circondata da 13 cappelle che raccontano alcuni grandi temi della settima arte ( Horror e Fantastico, Cinema d’Animazione, Fantascienza, Amore e Morte, Western, etc…).

Orari di apertura e costo del biglietto della Mole Antonelliana

Orari di apertura: tutti i giorni 10-18, Chiuso il martedì. La salita a piedi alla cupola è possibile Sabato, Domenica e festivi dalle 14 alle 16.30.

Costo del biglietto: 11 €.
Come arrivare: Via Montebello 20. Bus 61, 55, 56, tram 13 e 15 (fermata Rossini, via Po);
Bus 68 (fermata Verdi, via Rossini);. Tram 16 (fermata Palazzo Nuovo, corso San Maurizio).

 

2 - Basilica di Superga

La Basilica Madonna delle Grazie, sulla collina di Superga, dista circa 10 chilometri dal centro di Torino. Diversamente però da quanto avviene con altri siti fuori mano, dove il tempo per raggiungere la destinazione scorre perlopiù anonimo, il viaggio per il santuario è già un’attrazione su cui è bene spendere due parole. Stiamo parlando della tramvia a dentiera Sassi-Superga. Questa linea, inaugurata nel 1884, si inerpica per la collina coprendo un dislivello di 425 metri con pendenze in salita superiori, in alcuni punti, al 20%.

Man mano che si sale il panorama si apre sempre di più per raggiungere il culmine sulla terrazza panoramica della chiesa. Nei giorni tersi dalla cupola della Basilica di Superga si scorgono il Monviso, il Gran Paradiso e il Monte Rosa. Una vista spettacolare, come spettacolare è la Basilica disegnata da quel Filippo Juvarra di cui abbiamo già parlato a proposito di Palazzo Madama in Piazza Castello. A commisionare l’opera fu Vittorio Amedeo II, quale segno di gratitudine alla Madonna delle Grazie (la cui statua è tutt’ora visibile nella Capppella del Voto) per la vittoria contro le truppe francesi che nel 1706 avevano invaso Torino. Oltre a Vittorio Amedeo II, nella Basilica di Superga è sepolto anche Carlo Alberto di Savoia, padre di quello Statuto Albertino che nel 1848 sancì la nascita della monarchia costituzionale.

Tra i motivi che concorrono alla fama della Basilica di Superga c’è anche la tragedia del Grande Torino. Il 4 maggio 1949 un aereo con a bordo i giocatori della squadra granata si schiantò contro il terrapieno posteriore della Basilica. Una tragedia che la FIFA, massimo organo calcistico a livello mondiale, ha deciso di commemorare con una giornata ad hoc.
Per maggiori informazioni sugli orari di visita alla Basilica di Superga consultare il sito ufficiale: www.basilicadisuperga.com 

 

3 - Piazza Castello a Torino

Questa piazza è il vero fulcro di Torino, è qui infatti che si è sviluppata la vita della città, dall’epoca romana al Risorgimento. Piazza Castello così come appare oggi, fu progettata dall’architetto Ascanio Vitozzi nel 1584 per volere del duca Carlo Emanuele I.

La piazza, attorniata per tre lati da eleganti portici costruiti in periodi diversi, fa da cornice ad importanti palazzi cittadini tutti da vedere: l’austero Palazzo Reale, residenza del re di Sardegna fino al 1659, e poi di Vittorio Emanuele II Re d’Italia, fino al 1865; il Teatro Regio; il Palazzo della Giunta Regionale; il Palazzo del Governo (oggi sede della Prefettura); delle Segreterie; l’Armeria e la Biblioteca Reale, contenente il famoso Autoritratto a sanguigna di Leonardo da Vinci. Cuore della piazza è l’imponente Palazzo Madama, l’antico castello da cui prende il nome, circondato da tre monumenti; la scultura dedicata all’Alfiere dell’Esercito Sardo, il monumento equestre che celebra i Cavalieri d’Italia e la statua raffigurante Emanuele Filiberto duca di Savoia. Piazza Castello è, inoltre, il punto in cui convergono le quattro grandi arterie di Torino: Via Roma, Via Pietro Micca, Via Po e Via Garibaldi, una delle vie pedonali più lunghe d’Europa.

 

 

4 - Palazzo Madama e il Museo di Arte Antica di Torino

Palazzo Madama oggi è la sede del Museo Civico di Arte Antica ma questo meraviglioso edificio edificato sulle rovine di un’antica porta romana è stato fortezza, castello (come testimonia la facciata posteriore con le torri medioevali) e residenza di due “Madame Reali”, Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours, sotto la cui reggenza l’edificio fu ampliato e abbellito. In particolare, nel 1718 Filippo Juvarra, architetto di casa Savoia, progettò e realizzò la grande facciata occidentale e l’imponente scalone d’onore, indiscusso capolavoro del barocco.

Da vedere le migliaia di pezzi, conservati nella splendida cornice del Palazzo che testimoniano i dieci secoli di storia della produzione artistica italiana ed europea (dall’alto medioevo al barocco). Il percorso della visita  si articola su quattro piani: nel piano fossato si trova il Lapidario Medievale con sculture in pietra e oreficerie (XII-XIII secolo); il piano terra ospita sculture gotiche, dipinti e oggetti preziosi (XIII- XVI secolo);  il primo piano è dedicato alle arti del Sei e del Settecento con la quadreria, gli arredi e le decorazioni fastose delle sale; il secondo piano, dedicato alle Arti decorative di tutte le epoche, custodisce ceramiche, avori, tessuti, vetri. Tra i capolavori del Museo da non perdere il “Ritratto d’Uomo” di Antonello da Messina, conservato nella Torre dei Tesori e l’Heures de Turin-Milan, unico codice al mondo miniato dal fiammingo Jan van Eyck.

 

5 - Duomo di San Giovanni e Cappella della Sacra Sindone a Torino

Il Duomo di Torino è dedicato a San Giovanni Battista, il Santo Patrono della città. Edificato tra il 1491 e il 1498 per volere del cardinale della Rovere, la cattedrale in stile rinascimentale presenta una facciata in marmo bianco su cui si aprono tre portali decorati da rilievi e una torre campanaria in mattoni rossi con coronamento dello Juvarra. L’interno ad impianto basilicale, è a croce latina a tre navate con elementi gotici.

Nel XVII secolo il Duomo fu ristrutturato al fine di aggiungere la cappella della Sacra Sindone, capolavoro di architettura barocca di Guarino Guarini. La cappella destinata a custodire il sudario in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro, fu gravemente danneggiata da un incendio nel 1997. La reliquia che  già da qualche anno si trovava dietro l’altare maggiore, pur non essendo stata interessata direttamente dal fuoco, fu portata via  dall’area dell’incendio. Oggi la Sindone è conservata in posizione distesa all’interno di una teca a tenuta stagna, in assenza di aria e in presenza di un gas inerte collocata sotto la tribuna reale. In occasione delle ostensioni (esposizioni pubbliche) la Sindone viene invece, esposta in un’altra teca.

 

 

6 - Castello e Parco del Valentino a Torino

Poco distante dal centro della città si estende il bel parco fluviale del Valentino ridisegnato nell’800 dal paesaggista francese Barrillet-Dechamps. Incerta l’origine del nome di quest’area verde (anche se per qualcuno va fatta risalire al Santo degli innamorati le cui spoglie sono conservate in una chiesetta non lontana), ben nota ai torinesi appassionati di jogging e bicicletta.

Nel cuore del parco cittadino sorge lo splendido Castello del Valentino, inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità insieme alle altre residenze sabaude piemontesi. Già residenza extraurbana dal ’500 fu con Maria Cristina di Francia, la madama reale che ne fece la sua dimora prediletta, che la reggia alla francese conobbe il suo periodo di massimo splendore. Utilizzato per scopi diversi nei secoli successivi, oggi il Castello è la sede della Facoltà di Architettura del Politecnico. Anche altre costruzioni costellano il parco. Una delle più singolari è sicuramente il Borgo Medioevale, ovvero la riproduzione di un villaggio del ‘400 con tanto di case fortificate, botteghe, viuzze, ponte levatoio e Rocca (ossia il castello del Borgo). Costruito per l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 a Torino come padiglione di Arte Antica per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico medievale piemontese e valdostano, al termine dell’evento il complesso fu conservato trasformandosi in breve in un piacevole ed attraente luogo di svago.

 

7 - Museo delle Antichità Egizie di Torino

Questo museo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico, si trova a Torino da quasi due secoli. La fondazione del museo risale al 1826, anno in cui Carlo Felice, re di Sardegna, acquistò un’ampia collezione di opere del console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti.

Gli acquisti e gli scavi realizzati successivamente ampliarono la raccolta museale, la quale oggi vanta più di 30.000 pezzi, tra cui statue di faraoni, sarcofagi, stele funerarie, gioielli, oggetti d’uso quotidiano (in esposizione ce ne sono “solo” 6.500) che fanno del Museo delle Antichità Egizie di Torino uno tra i più ricchi musei egiziani al mondo. Tra i capolavori che qui si possono ammirare, spiccano: la statua di Ramesse II, le tombe intatte di Kha e Merit, la Mensa Isiaca, e il tempio rupestre di Thutmosi III trasportato da Elessiya, 200 km a sud di Assuan, e qui ricomposto per salvarlo dalle acque del lago artificiale Nasser dopo la costruzione della diga di Assuan.

 

 

 

8 - La Venaria Reale a Torino

Sorta per volere di Carlo Emanuele II come residenza di caccia e di piacere, la Reggia di Venaria è una della magnifiche residenze ducali in Piemonte costruite per creare una “Corona di Delizie” intorno alla capitale a testimonianza del potere dei Savoia. Costruito tra il 1659 e il 1679 su progetto del Castellamonte, l’imponente complesso della Reggia di Venaria si sviluppava lungo un asse di 2 km che collegava il Borgo, la Reggia con il bellissimo Salone di Diana e i Giardini.

In seguito alle distruzioni di alcune parti operate dai francesi nel 1693, fu avviato un progetto di rinnovamento e ampliamento ad opera di Garove alla cui morte subentrò Juvarra al quale si devono la decoratissima Galleria Grande (detta di Diana), la solenne cappella dedicata a Sant’Uberto (il santo dei cacciatori), e l’edificio detto “Scuderia grande” o “Citroniera”, magnifici esempi dell’architettura barocca. I lavori alla Reggia furono completati dall’Alfieri nel secondo Settecento. Nell’800 cominciò la lunga fase di decadenza della Reggia (trasformata in caserma militare) completamente in rovina un secolo dopo. Fortunatamente un grandioso progetto europeo di restauro le ha restituito tutto lo splendore di quel luogo di delizie che fu in passato. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dalla sua apertura al pubblico nel 2007, la Venaria Reale si è attestata tra i primi cinque siti culturali più visitati in Italia.

 

 

9 - Il Museo GAM di Torino

Considerata una delle principali capitali europee dell’arte contemporanea, Torino è stata la prima città italiana a promuovere una raccolta pubblica di arte moderna. Nata nel 1863, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) vanta una collezione di oltre 45.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie, disegni e incisioni dal Settecento ad oggi, nonché una tra le più importanti collezioni europee di film e video d’artista.

La ricca raccolta museale documenta soprattutto l’arte italiana, specie piemontese, ma non mancano spazi dedicati alle avanguardie storiche internazionali e all’arte straniera. La collezione include opere di grandi maestri come Fontanesi, Balla, Boccioni, De Chirico, Ernst, Klee. Dal 2009  le opere sono esposte secondo quattro percorsi tematici che mutano nel tempo in modo da consentire al visitatore di riscoprire continuamente le collezioni. All’interno della GAM sono presenti inoltre, una videoteca, la Wunderkammer (camera delle meraviglie), ovvero uno spazio raccolto e confortevole dove ammirare le opere che di volta in volta vengono esposte e l’Underground Project, spazio espositivo allestito nel seminterrato per lo studio dell’arte contemporanea in relazione alla cultura del secolo passato.

 

Credits: Aleide Web Agency

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